
Sabato 7 giugno alle ore 18:00 inaugura la mostra di arte contemporanea di Beppe Schiavetta dal titolo De rerum natura a cura di Rino Tacchella presso lo Spazio Arte Bubbio.
Le opere pittoriche, accompagnate da alcune stele in legno, prendono ispirazione dal celebre poema del filosofo latino Tito Lucrezio Caro, seguace dell’epicureismo.
Il vernissage avrà un accompagnamento sonoro di Leonardo Barbierato, bassista, improvvisatore e soundscaper, vino di Colombo e food di Via Roma 11 di Bubbio.
Scrive il curatore alessandrino Rino Tacchella: “In questi recenti lavori la superficie del quadro è vibrante, crea fluttuazioni morfologiche di organismi tra il floreale e l’acquatico, la definizione della luce si mescola con quella della forma e con quella della materia della natura. Opere in cui permane la memoria del reale attraverso tracce di immagini che trapelano tenui e incerte nella fisicità della superficie. Spazio-materia in cui Schiavetta concentra la sua attenzione sul rapporto luce-colore da cui riesce a ricavare una luminosità ora abbacinante, ora delicatamente velata da cui affiorano morfologie accennate che rinnovano il piacere del gesto pittorico che fa riemergere la memoria di un‘immagine che trapela nella vastità della superficie, in perfetto equilibrio tra la dimensione dello spazio e l‘intensa liricità del colore, avvalendosi di tracce tangibili e misteriose che provengono dell‘esistenza di una memoria visiva della storia delle cose.”
Beppe Schiavetta, diplomato al Liceo Artistico di Savona e all’Accademia Albertina di Torino, vive e lavora a Zurigo. Esponente della corrente informale ligure è uno sperimentatore per i materiali usati (carta, legno, ceramica) con esiti sempre originali nel filone dell’arte astratta seppur modulata da una ispirazione naturalistica nel contempo emblematica e archetipa. Le sue opere sono state esposte in varie mostre personali e collettive in musei e gallerie in Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Svizzera e Belgio e sono presenti in collezioni private e pubbliche. Nel 1991 e nel 1992 ha avviato un progetto finanziato dal “Consiglio Nazionale delle Ricerche” sull’interazione tra scienza e arte presso l’Università per stranieri di Perugia. In collaborazione con Kristina Comiotto, ha guidato il progetto “Science like Art / Art like Science – allargando gli orizzonti” per la conferenza internazionale “13th Plinius Conference on Mediterranean Storms” nel 2011.
Leonardo Barbierato è un sound artist e improvvisatore italiano con una formazione in biologia. Il suo lavoro prende forma attraverso pratiche improvvisative site-specific, collettive e post-umane, che ha presentato in contesti quali Roma Europa Festival, Jazz in Sardegna, Festival di Pergine,
Mattatoio di Testaccio, Torino Jazz Festival, Sile Jazz Festival, European Jazz Expo e molti altri. Attualmente è artista-ricercatore e dottorando presso il Conservatorio Santa Cecilia / Università Roma Tre, con un progetto di ricerca che indaga le interrelazioni tra musica improvvisata ed ecologia. //strati è una performance di musica improvvisata in cui il sound artist e musicista Leonardo Barbierato si pone in dialogo con le opere dell’artista Beppe Schiavetta e con i visitatori dello spazio espositivo. In questa esperienza site-specific, percezione sonora e visiva si sovrappongono, generando tessiture sensoriali inedite. L’interazione con il pubblico, parte integrante dell’azione performativa, si manifesta attraverso il suono e le vibrazioni raccolte nello Spazio Arte Bubbio. Questi segnali, captati da un microfono a contatto, vengono incorporati nella trama sonora della performance, trasformando l’ambiente e le sue presenze in elementi attivi della composizione istantanea. I diversi suoni e stimoli si stratificano, sovrapponendosi in modo organico. L’interazione tra gli strati genera così un paesaggio sonoro e percettivo in continua trasformazione, aperto all’imprevedibilità.
La mostra sarà aperta dal 7 giugno al 27 luglio 2025, venerdì, sabato e domenica dalle 15:00 alle 19:00.

